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Bmw Italia, il grande valore del progetto CSR SpecialMente

Di Silvestre AD, 'restituiamo alla società parte del successo'

MILANO ANSAcom

Non bastano la bellezza e la superiorità dei modelli, i successi commerciali, la redditività d'impresa, i traguardi tecnici raggiunti, la notorietà del brand o la stima dei clienti per fare grande una Casa automobilistica.

Oggi per esercitare un ruolo di leadership a livello globale e garantirsi un successo sostenibile nel medio-lungo periodo, occorre anche avere uno scopo più 'grande', che possa aggiungere agli asset fondamentali anche un aspetto oggi strategico: la responsabilità sociale d'impresa Lo sa bene il Gruppo Bmw e, in particolare, Bmw Italia che ha fatto della Corporate Social Responsibility (CSR) un elemento fondamentale della sua strategia, tanto che la valutazione da parte degli stakeholder si fonda in buona parte su di esso. In passato, un'azienda poteva scegliere per quali problemi impegnarsi. Oggi non è più così. I consumatori, in particolare Millennial e Generazione Z, chiedono a gran voce alle imprese di essere le protagoniste del cambiamento del mondo e del tentativo di risolvere i problemi più urgenti che affliggono la società. Crisi di fiducia, emergenza climatica, disparità di reddito, correttezza verso i collaboratori, diritto alla salute e all'istruzione, riscaldamento globale, discriminazioni, impronta ambientale dei singoli e delle imprese - spiegano alla Bmw Italia - sono diventati nel volgere di un decennio i temi centrali su cui ogni azienda è chiamata a rispondere. Tutto questo - per Bmw Italia - significa essere 'brand activist'. E se è vero che la dichiarazione del purpose non basta più ed è necessario passare all'azione. Lo sanno bene a San Donato Milanese, la sede italiana del Gruppo di Monaco - tanto da aver fatto del progetto SpecialMente un punto di riferimento non solo nel mondo automotive ma più in generale in quello delle aziende che operano nel Paese. ''Essere responsabilii - spiega Massimiliano Di Silvestre, presidente e AD di Bmw Italia - significa affrontare questi temi con grande attenzione e una visione globale, consapevoli delle attese che gli stakeholder hanno nei nostri confronti. Anche per questo motivo, nel 2020 in Italia il Bmw Group si è confermato nella top ten di RepTrack, l'istituto che monitora a livello mondiale la reputazione delle aziende''.

Il progetto SpecialMente si basa su 5 pilastri: cultura; intercultura; inclusione sociale; sicurezza stradale e sostenibilità. Dal 2002 ad oggi, attraverso tutte le attività che Bmw Italia ha svolto sul territorio, coinvolgendo direttamente le persone, e le interazioni attraverso il sito e i canali social sono stati raggiuntoi 1,3 milioni di persone. ''E' un numero che mi fa immensamente piacere condividere - ha detto Di Silvestre - e che testimonia il grande lavoro di team che abbiamo fatto sia a livello aziendale, sia attraverso l'impegno dei nostri collaboratori, sia attraverso le iniziative, sempre crescenti, della nostra rete dei concessionari. Anche in tempi di Covid, con un importante impatto economico sul nostro business, abbiamo confermato nel 2020 tutti gli investimenti programmati in tema di CSR come segno tangibile del nostro impegno serio, concreto, fattivo in Italia. Donando 60 mila mascherine ai principali presidi sanitari impegnati sul territorio, abbiamo fatto anche operazioni con i nostri dealer per dare risposte alle esigenze determinate dalla pandemia''.

Fra i tanti progetti realizzati vanno ricordati la partnership con Il Teatro alla Scala di Milano di cui Bmw Italia è socio fondatore sostenitore; la relazione con Dynamo Camp attraverso il supporto alle sessioni dei ragazzi e sul Master in terapia ricreativa presso l'Università Vita Salute dell'Ospedale San Raffaele; la scuola di SciAbile di Salice d'Ulzio; Il progetto Boccia paralimpica che ha creato dal nulla un movimento che oggi conta più di 200 atleti e che sta facendo enormi progressi per portare la nazionale alle Paraolimpiadi di Tokyo. Ed anche il progetto Diversamente Disabili che ha rimesso in sella tanti motociclisti amputati o ha fatto vivere l'esperienza di girare in pista a ragazzi con differenti disabilità; il supporto alla comunità di San Patrignano e i due progetti della filiale Bmw Roma Made in Rebibbia e Romanes sul recupero e formazione di alcuni detenuti del carcere romano e sul supporto alla squadra locale di rugby su sedia a rotelle.

''Mi piace poi ricordare che nel 2020, per il secondo anno, siamo stati partner de Il Premiolino di giornalismo arrivato alla 60ma edizione - ha ribadito Di Silvestre - In questa occasione attribuiamo un premio dedicato a quelle figure che si siano distinte in modo particolare nel campo dell'inclusione sociale. Il Premiolino Bmw SpcialMente 2020, andato a Massimo Bottura, è per noi molto significativo perché a lui ci legano valori profondi che mirano a migliorare la società in cui viviamo con particolare attenzione per le persone più in difficoltà. Come Bmw Group - ha concluso De Silvestre - siamo convinti che questa sia la strada da seguire e riteniamo che le nostre attività di responsabilità sociale d'impresa non solo debbano essere integrate nella nostra strategia, ma rappresentino il modo di restituire alla società in cui operiamo parte del successo che il mercato di riconosce''.

In collaborazione con:
Bmw

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