Aziende carburanti a Ue, tenere conto di quelli low carbon

"Serve meccanismo scambio crediti su emissioni CO2 risparmiata"

Redazione ANSA ROMA

Unem, l'associazione delle aziende italiane dei carburanti, è tra i 220 firmatari, che comprendono compagnie, operatori della filiera automotive, Associazioni e rappresentanti della Comunità scientifica, di una lettera inviata al Vice-Presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e ai Commissari Trasporti, Energia e Mercato Interno, con la quale si chiede la revisione del Regolamento sugli standard delle emissioni di CO2 per i nuovi veicoli (auto e camion), che attualmente vengono considerate solo allo scarico. "L'attuale Regolamento - scrive Unem in un comunicato - non permette di cogliere i vantaggi dei carburanti liquidi a basso o nullo contenuto di carbonio che possono dare una reale contributo per raggiungere l'obiettivo della decarbonizzazione dei trasporti in modo sostenibile economicamente e socialmente".

I firmatari della lettera chiedono "l'adozione di un nuovo meccanismo di scambio volontario di crediti sulla CO2 risparmiata con l'uso di carburanti low-carbon tra produttori di fuels e costruttori di auto (OEM) da conteggiare ai fini del rispetto dei loro target emissivi. Un simile sistema avrebbe anche il vantaggio di inviare i giusti segnali per attivare i necessari investimenti in carburanti liquidi a basso o nullo contenuto di carbonio".
    Nella lettera si fa presente come tutto ciò richieda "un adeguamento della Direttiva sulle rinnovabili nei traporti (RED) attualmente in fase di revisione".

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