Unrae, -41,7% mercato veicoli industriali a maggio

'Settore usa e getta, strategico solo nell'emergenza'

Redazione ANSA TORINO

Crolla il mercato dei veicoli industriali a maggio. Secondo le stime dell'Unrae, l'associazione delle case estere, su dati del Ministero dei Trasporti, le immatricolazioni di veicoli con massa totale a terra superiore alle 3,5t sono inc alo del 41,7% rispetto al maggio del 2019 (1.414 unità contro 2.424). Nei primi cinque mesi del 2020 la flessione è del 30,1% sullo stesso periodo del 2019 (7.583 unità contro le 10.849).
    "Monitoriamo costantemente - commenta Franco Fenoglio, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae - i dati soprattutto per cominciare a farci un'idea di quale potrà essere la situazione nella quale ci troveremo alla fine dell'anno, quando si vedranno con chiarezza quali e quanti danni ha provocato la crisi sanitaria e la sua gestione. Avevamo indicato due possibili scenari per il dato consolidato di mercato del 2020: una perdita del 40% e un -30%. Ebbene, dalle considerazioni che possiamo fare oggi sembra che ci dovremo orientare purtroppo sulla previsione peggiore. Da settembre prevediamo infatti un ulteriore arresto del mercato con conseguenze disastrose sui risultati dell'anno. L'emergenza sanitaria ha messo brutalmente in evidenza quanto questo settore sia economicamente e socialmente strategico per il Paese.
    Eppure, finita la stagione della facile retorica sul ruolo determinante del trasporto, sono rimasti soltanto tanti proclami e vaghe rassicurazioni a indorare la pillola della solita distrazione della politica aggravata dall'inerzia della burocrazia". L'Unrae ribadisce l'esigenza di "un fondo strutturale per incentivare con continuità il rinnovo del parco nei prossimi anni e sbloccare nell'immediato le procedure per concedere liquidità alle aziende"- 

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