Changan rimanda di un anno ingresso in India per Covid-19

Ritardi dopo accordo con distributori per effetto pandemia

Redazione ANSA ROMA

Changan, marchio cinese di suv che lo scorso anno ha siglato una partnership con i gruppi indiani che distribuiscono Mercedes, Fca e Nissan nel Paese, ritarderà di un anno l'ingresso nel mercato indiano a causa della Pandemia. Lo annuncia l'economictimes.indiatimes precisando che dopo la sottoscrizione del memorandum di intenti non si sono registrati passi in avanti. Il costruttore di suv e produttore di veicoli elettrici, prevede un ritardo di almeno un anno: la società ha messo in standby anche un piano con il gruppo 'Landmark' dell'India. Al momento Changan deve ancora decidere un sito per la fabbrica e la rete di vendita, sebbene abbia già messo in piedi uffici 'di collegamento' con il mercato locale ed avrebbe compiuto numerose visite nel Paese negli ultimi due anni.

La decisione è dettata dalle conseguenze della pandemia Covid-19 e dalle difficoltà di acquisto da parte dei potenziali clienti dopo lo scoppio dell'emergenza.

Il marchio cinese avrebbe dovuto formare società separate per la produzione e la distribuzione in India. Come da accordi iniziali, il piano era quello di investire circa 4 miliardi di dollari e lanciare il primo prodotto nel Paese a partire dal 2022: l'India sarebbe diventato così un hub di esportazione per il brand. Changan avrebbe anche avuto colloqui con diversi venditori per allestire una rete di distruzione a Chennai ma a detta dei forniti le richieste dell'azienda cinese sarebbero state estremamente difficili da soddisfare. Secondo il progetto iniziale, il primo modello introdotto sul mercato locale doveva essere il suv premium CS 75 Plus, ma al momento non si conoscono ancora i dettagli e i tempi di questo piano. Changan è la terza compagnia cinese ad entrare in india per la vendita di auto, dopo Saic e Great Wall.

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