A gennaio -2,3% mercato veicoli commerciali

Unrae, servono politiche strutturali per rinnovo parco vetusto

Redazione ANSA TORINO

A gennaio cala ancora il mercato dei veicoli commerciali, dopo i due segni meno di novembre e dicembre, che avevano comunque permesso di chiudere il 2019 in positivo (+3,5% a 188.276 unità). Secondo le stime elaborate dal Centro Studi e Statistiche Unrae, infatti, a gennaio il mercato degli autocarri con portata fino a 3,5t registra 13.223 immatricolazioni, in flessione del 2,3% rispetto a gennaio 2019, quando il mercato chiuse in negativo.
    "In un contesto globale di grande incertezza economica e politica, a cui si aggiunge la recente crisi di coronavirus, il cui impatto è al momento ancora incerto - afferma Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere - pesano certamente sul depresso mercato dei veicoli commerciali, come pure sulla domanda dei veicoli industriali, la fragilità della ripresa economica e l'accentuata instabilità politica tutte Italiane. Tutto ciò in un anno di per sé già molto sfidante per il comparto dei veicoli commerciali per l'entrata in vigore dei nuovi, ambiziosi obiettivi Europei di CO2, mentre il vetusto parco circolante Italiano, circa la metà del quale ante Euro 4 ossia con più di 14 anni di età, continua a invecchiare, con effetti negativi su salute e sicurezza dei cittadini". L'Unrae ribadisce "la necessità di politiche strutturali per un più rapido rinnovo del vetusto parco circolante Italiano". 
   

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