Cina: per l'auto elettrica è l'era della competizione

In 10 anni il settore è decollato, ora rischiano di salire prezzi

Redazione ANSA

(ANSA-XINHUA)  Il settore cinese dei veicoli elettrici è destinato ad assistere a una concorrenza più intensa, perché la Cina sta riducendo i sussidi per le auto ecologiche e presto li estinguerà. La Cina ha iniziato a tagliare i sussidi per il settore dal 2017 e secondo i suoi piani dovrebbe annullarli entro il 2020. Una decisione che segue la constatazione che l'industria cinese dei veicoli a nuova energia ha iniziato a prendere forma, ricorda Zhou Yi, assistente ricercatore del Development Research Center del Consiglio di Stato, il governo cinese. Grazie al sostegno governativo, il settore in Cina alla fine del 2018 aveva incrementato le vendite a oltre 1,26 milioni di unità, a fronte delle 10.000 unità del 2009.

Zhou sostiene che con sussidi più bassi, i produttori cinesi di veicoli a nuova energia dovranno affrontare una maggiore concorrenza non solo da parte dei produttori di veicoli a combustibile, ma anche da parte di aziende nazionali ed estere di veicoli della stessa categoria. Attualmente, i margini di profitto dei veicoli a nuova energia sono piuttosto bassi rispetto ai veicoli a combustibile tradizionali, mentre il costo di produzione aumenterà significativamente dopo il calo dei sussidi, secondo Chen Shihua, assistente del segretario generale della China Association of Automobile Manufacturers (CAAM). Secondo Cui Dongshu, segretario generale della China Passenger Car Association, i prezzi delle auto ecologiche sono destinati ad aumentare. Inoltre, altre marche straniere di veicoli a nuova energia sono entrate nel mercato cinese dopo che il governo ha ammorbidito le restrizioni sugli investimenti stranieri nel mercato automobilistico a partire dal 2019, contribuendo così ad aumentare la pressione competitiva sui produttori nazionali.

Secondo Lu Fuyong della University of International Business and Economics, la domanda di mercato per le auto ecologiche è destinata a ridursi nel breve periodo, osservando che ci sono ancora incertezze se la grande quantità di capitale che è stata attratta dal mercato dei veicoli in nuova energia in rapida crescita rimarrà ancora attivo, dato che il mercato delle auto ecologiche è in fase di stabilizzazione. Commentando le sfide derivanti dal cambiamento di politica, Lu ha dichiarato che il miglior modo per imporsi nella feroce concorrenza del mercato per i produttori di veicoli a nuova energia consiste nel migliorare la qualità dei prodotti e nell'offrire servizi tecnici migliori. Il rapido progresso della scienza e della rivoluzione tecnologica portano una più intensa integrazione tra le ultime tecnologie dell'informazione e l'industria automobilistica, secondo Shi Jianhua, vicesegretario della CAAM. Shi suggerendo che i produttori di veicoli a nuova energia dovrebbero impegnarsi di più nel rendere i loro prodotti più smart per attirare un maggior numero di consumatori. Nella prima metà del 2019, un totale di 617.000 unità di veicoli a nuova energia sono stati venduti, in crescita del 49,6% rispetto all'anno scorso. Chen ha mantenuto una previsione cautamente ottimistica delle vendite di auto ecologiche per il 2019, stimando che quest'anno avrebbero raggiunto quota 1,6 milioni. Nel frattempo, la Cina si è dotata della più grande rete al mondo di servizi di ricarica per veicoli elettrici, con il numero di colonnine di ricarica che alla fine di giugno ha raggiunto il milione.

Secondo Li Fulong, capo dell'ufficio sviluppo e pianificazione dell'Amministrazione Nazionale per l'Energia, l'energia non generata da combustibile non fossile alla fine di giugno era pari al 37,2% delle unità generatrici da 6.000 kilowatt e oltre installate nel Paese, un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Inoltre l'energia non fossile ha rappresentato il 27,3% della produzione di elettricità, in aumento di 2,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

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