Citroen, Accor e JCDecaux alleati nell'idea Urban Collectif

Rivoluzione mobilità nelle grandi città. Reveal il 4 novembre

Redazione ANSA ROMA 23 OTT

E' una soluzione di mobilità urbana autonoma su corsie dedicate, per tutti e in modalità open source. Si chiama Urban Collectif e verrà svelato in anteprima mondiale mercoledì 4 novembre 2020. A volere questa iniziativa che potrebbe rivoluzionare l'aspetto delle strade della grandi città di tutto il mondo ci sono tre grandi gruppi francesi - Citroen, Accor, JCDecaux - che si sono uniti in questo 'collettivo' per immaginare il futuro della mobilità urbana autonoma. Anche se il Covid-19 potrebbe rallentare questo trend, la Banca Mondiale prevede che nel 2050 due terzi della popolazione mondiale vivrà in aree metropolitane, con la conseguenza di obbligare le 'città' - che stanno diventando grandi come regioni - a cambiare rispondendo attivamente a varie sfide economiche, sociali, sociali e ambientali. Un mutamento, questo, che renderà inevitabili drastici cambiamenti funzionali e organizzativi aprendo al tempo stesso l'opportunità per immaginare già oggi lo spazio urbano di domani. In questo contesto di urbanizzazione, la mobilità urbana autonoma - si legge nel comunicato di Citroen, Accor e JCDecaux - ha ''perfettamente senso, in particolare quando si soddisfano le aspirazioni di miglioramenti sostenibili della qualità della vita nelle città e si ottimizzano i tempi di viaggio. Se i cittadini, e più in particolare le autorità locali, sono attori chiave nello sviluppo della città del domani, anche le imprese stesse svolgono un ruolo significativo nel prevedere e sostenere questi cambiamenti''.

L'Urban Collectif nasce dunque dall'ambizione condivisa di immaginare il futuro della mobilità urbana autonoma per tutti. Lo fa riunendo, se si sommano le cronologie delle tre società fondatrici, due secoli anni di innovazione. E' il caso di Citroen che nel 2020 ha scritto un nuovo capitolo della sua storia - Electric for all - con il lancio di sei nuovi modelli elettrificati, tra cui New e-C4, per fornire un'offerta di mobilità sostenibile e accessibile a tutti. Abituata a reinventare le regole, è stato naturale per Citroen intraprendere il progetto The Urban Collectif per offrire una soluzione di mobilità urbana autonoma al 100% elettrica, al servizio di nuove esperienze di vita in città. ''Guidati dagli stessi valori di innovazione, di audacia e dell'attenzione ai clienti - ha detto Vincent Cobée, Ceo della marca del Gruppo PSA - Citroen, Accor e JCDecaux hanno trovato naturale unirsi nella creazione di The Urban Collectif. Questo progetto innovativo si allinea perfettamente con il Dna di Citroen, quello di un marchio che dal 1919 rende la mobilità più accessibile a tutti''.

Questa partnership si inserisce nella cultura e nel DNA di Accor, il colosso alberghiero francese con 5.000 hotel in tutto il mondo che da oltre 50 anni fornisce esperienze e servizi innovativi che hanno trasformato il settore dell'ospitalità, prevedendo anche le esigenze, i desideri e i desideri in evoluzione dei suoi clienti. Sofitel e Pullman, due dei marchi nel portafoglio di lusso e premium di Accor, vengono presentati attraverso questo nuovo concetto. Il Gruppo mira a far vivere i propri marchi al di fuori delle proprie mura e nel cuore della città, offrendo esperienze esclusive in associazione con ALL - Accor Live Limitless. A sua volta JCDecaux, grande gruppo della pubblicità urbana che raggiunge ogni giorno 410 milioni di utenti, ha reinventato con i suoi sistemi di bike sharing, lanciati nel 2003, l'uso della bicicletta in città fornendo un vero plus in termini di servizi. Oggi, con oltre 31.000 biciclette self-service in 76 città in tutto il mondo, JCDecaux è promotore di una mobilità dolce ed ecologica. Il Gruppo continua ad innovare ogni giorno per soddisfare le nuove aspettative degli utenti e l'evoluzione delle problematiche urbane, in particolare con le sue bici self-service ibride lanciate a fine 2019.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie