Bosch avvia test parcheggio auto autonome a Detroit

Con i partner Ford e Bedrock nell'Assembly Garage a Corktown

Redazione ANSA ROMA

Dopo analoghe iniziative in Europa, Bosch ha avviato negli Stati Uniti un programma di collaborazione con Ford Motor Company e lo specialista in riqualificazioni immobiliari Bedrock e Bosch per rendere disponibile la guida automatica e il parcheggio senza persone a bordo in una nuova struttura residenziale a Detroit. Grazie alla collaudata tecnologia Bosch, si arriverà a breve a disporre della prima soluzione per il parcheggio autonomo negli Stati Uniti, grazie alla quale auto, suv e light truck si parcheggiano da soli all'interno dell'area allestita. La sperimentazione - che prevede al momento l'uso di veicoli Ford Escape - si svilupperà nell'Assembly Garage situato nel quartiere di Corktown, in cui si trova il centro per l'innovazione della mobilità di Ford. ''Siamo alla ricerca continua di opportunità per espandere la nostra soluzione di assistenza alla guida Ford Co-Pilot360 - ha dichiarato Ken Washington, chief technology officer di Ford Motor Company - e la collaborazione con Bosch e Bedrock è in linea con la nostra visione del futuro, che include veicoli sempre più autonomi, ma perfettamente consapevoli di ciò che li circonda''.Nemmeno per Bedrock il tema del parcheggio autonomo è una novità: questo importante operatore immobiliare ha attivato dal 2018 in California un impianto controllato elettronicamente dove il guidatore introduce in un box la propria auto e il sistema sposta la piattaforma all'interno dell'edificio. Un analogo cantiere - che sarà completato entro il 2021 - è stato avviato anche a Detroit, nel Free Press Building, che è in fase di ristrutturazione. Ma dalla collaborazione con Bosch e Ford, Bedrock potrà essere tra i primi operatori a utilizzare garage in cui l'auto si muove da sola fino alla piazzola assegnata, avviando dunque un business che si prospetta davvero interessante per il futuro e con costi inferiori al sistema a piattaforme mobili. Le soluzioni di parcheggio autonomo apportano consentono un uso più efficiente degli spazi all'interno dei garage tanto da ospitare fino al 20% in più di veicoli.''Ci impegniamo a essere in prima fila nelle iniziative legate ai temi del parcheggio e della mobilità a Detroit perché riconosciamo l'importanza dell'interconnessione tra proprietà immobiliari e mobilità - ha spiegato Heather Wilberger, chief information officer di Bedrock - Oltre a ridurre drasticamente i tempi del parcheggio, crediamo che questa soluzione rappresenti il primo passo per portare il parcheggio autonomo nella nostra città, fornendo la massima comodità ai nostri locatari, ai visitatori, al vicinato e ai residenti''.Nel progetto i veicoli connessi Ford si muovono in modo autonomo attraverso la comunicazione vehicle-to-infrastructure (V2I) grazie all'infrastruttura di parcheggio intelligente di Bosch. Sono i sensori dell'infrastruttura a riconoscere e localizzare il veicolo, in modo da guidare la sua manovra di parcheggio, inclusa la capacità di evitare i pedoni e gli altri ostacoli. Se l'infrastruttura rileva qualche anomalia durante la marcia del veicolo, può fermarlo immediatamente. ''Per Bosch, il servizio di parcheggio autonomo riunisce la nostra profonda esperienza cross-domain nel campo della mobilità e degli edifici smart - ha dichiarato Mike Mansuetti, presidente Bosch in Nord America - e offrire una soluzione infrastrutturale intelligente che migliori la vita di tutti i giorni''. Grazie alla tecnologia del colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi, il guidatore di un'auto predisposta potrà lasciarla in un'area designata e, tramite una App per smartphone, avvierà, autorizzandola, la fase di parcheggio autonomo. Al momento del ritiro del veicolo la stessa App servirà per richiedere alla vettura di muoversi da sola e ritornare nell'apposita area, oltre che per completare il pagamento del ticket.

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