Škoda Enyaq IV, luci ispirate a cristalli di Boemia

Nuovo approccio per il design dedicato a illuminazione

Redazione ANSA MILANO

Un nuovo approccio al design dell'illuminazione per Škoda Enyaq IV. Per il suo primo SUV completamente elettrico, la casa automobilistica boema, sul fronte del design dedicato all'illuminazione, si è mossa combinando fari full LED Matrix tecnicamente all'avanguardia con un design quanto più possibile innovativo. "Nell'implementazione dell'attuale linguaggio stilistico di Škoda - ha spiegato Petr Nevřela, capo designer dell'illuminazione esterna di Škoda - avevamo già sviluppato consistentemente i fari anteriori di Scala e Kamiq e della nuova generazione di Octavia. In tutti questi modelli che abbiamo presentato negli ultimi 18 mesi, i fari sono generalmente più piatti e offrono un effetto ancora più dinamico. Inoltre su Kamiq abbiamo aggiunto le caratteristiche luci diurne posizionate in alto. Con Enyaq IV stiamo continuando in questa direzione e stiamo perfezionando dettagli specifici, come le nuove luci di marcia diurna progettate con elementi simili a ciglia sottili e la nuova forma esagonale dei moduli LED principali". Diversi, durante la fase di sviluppo e progettazione, anche i tempi di lavoro. "Lo sviluppo del design - ha detto Nevřela - è un processo dinamico.

Lavoriamo a stretto contatto con i nostri colleghi nella progettazione degli esterni e con il team di sviluppo dell'illuminazione esterna. Ci confrontiamo su quali idee siano realizzabili prima di effettuare la selezione finale. Il processo può durare in tutto dai sei ai dodici mesi". Per ispirare le nuove forme dedicate all'illuminazione, i designer si sono ispirati ad un elemento della tradizione. "Škoda è orgogliosa di ispirarsi alla tradizione dell'arte del cristallo di Boemia nei suoi veicoli - ha commentato sempre il capo designer - e di interpretarla a proprio modo. Le linee precise, le disposizioni geometriche e le superfici in vetro sono affascinanti e, a seconda dell'incidenza della luce e del lato in cui si guardano, offrono sfaccettature sempre diverse.

Possiamo utilizzarli come base per sperimentare effetti luminosi, come ad esempio per i fanali posteriori tridimensionali illuminati da sottili strisce luminose".

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