Centenario Moto Guzzi, tornano le giornate mondiali

In programma a Mandello del Lario dal 9 al 12 settembre

Redazione ANSA ROMA

Un secolo di storia, cento anni di splendide motociclette, di vittorie, di avventure, di personaggi leggendari che hanno costruito il mito del Marchio dell'Aquila.
    Moto Guzzi festeggia questo straordinario compleanno con un 2021 ricco di iniziative che avrà il suo clou nelle GMG - Giornate Mondiali Moto Guzzi, in programma a Mandello del Lario dal 9 al 12 settembre.
    Le GMG - Giornate Mondiali Moto Guzzi sono da sempre un appuntamento imperdibile per ogni appassionato e, attesissime, tornano a dieci anni dall'ultima edizione. Saranno decine di migliaia gli appassionati che accorreranno da ogni parte del mondo per vivere un evento unico e indimenticabile reso possibile grazie alla collaborazione tra Moto Guzzi, il Comitato Motoraduno Internazionale e la municipalità di Mandello del Lario.
    In un'occasione così speciale Moto Guzzi produrrà una serie limitata dei suoi modelli in una speciale Livrea Centenario, che sarà disponibile su V7, V9 e V85 TT solo nel corso del 2021.
    Era esattamente il 15 marzo 1921 quando venne costituita la "Società Anonima Moto Guzzi", avente per oggetto "La fabbricazione e la vendita di motociclette e ogni altra attività attinente o collegata all'industria metalmeccanica". E proprio in quel momento, in memoria di un compagno d'armi dei fondatori, si scelse l'aquila ad ali spiegate come simbolo della nuova Società. Da allora l'aquila è il simbolo, ben presto noto in tutto il mondo, della Moto Guzzi.
    Inizia così dalla sede operativa di Mandello del Lario - nello stesso stabilimento in cui tuttora vengono prodotte le Moto Guzzi - un'impresa industriale che ha segnato la storia del motociclismo mondiale, attraverso moto che sono entrate nell'immaginario collettivo, come la GT 500 Norge (1928) portata al Circolo Polare Artico da Giuseppe Guzzi, fratello del fondatore Carlo, l'Airone 250 (1939), il Galletto (1950) che contribuì alla motorizzazione di massa nel dopo guerra.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie