Agricoltori Usa ed eco mobilità, per ora bocciati gli EV

Per ricerca la soluzione praticabile sono gli ibridi plug-in

Redazione ANSA ROMA

Uno del strumenti più cari all'Amministrazione Trump, la piattaforma Twitter, è servita negli Stati Uniti per verificare quale sia l'attuale atteggiamento di chi vive nelle zone agricole o meno urbanizzate nei confronti della strategia di 'elettrificazione' imboccata da cui quasi tutti i costruttori. Ciò che risulta dal sondaggio è in parte inaspettato: se fosse per i farmer del Dakota, del Kansas o dello Iowa, Elon Musk e la sua Tesla sarebbero poco più di un costruttore di nicchia. Nell'atteggiamento di questa importante fascia di acquirenti (non dimentichiamo che i grandi pick-up, tipici del mondo farm, sono i modelli più venduti negli Stati Uniti) le auto elettriche occupano una quota non rilevabile e solo il 35% dichiara che acquisterebbe un EV ma solo potendo avere nel garage o nel piazzale della fattoria un altro veicolo con motore termico tradizionale. La quota più rilevante delle risposte via Twitter riguarda invece una soluzione - quella dell'ibrido plug-in - che sta prendendo piede anche nei light truck, oltre che nei fuoristrada. Ben il 61% dei partecipanti all'indagine ha affermato di essere intenzionato, per combattere le emissioni inquinanti, ad acquistare un modello PHEV, che - in funzione delle lunghe distanze che spesso separano i centri abitati in quelle Zone - è una soluzione idonea a garantire elevate autonomie. L'altra sorpresa, se immaginiamo questo tipo di utenza (con abbigliamento alla JR, con tanto di cappello a tesa larga Stetson e stivali Durango) è l'atteggiamento favorevole ai servizi di car sharing o di noleggio con o senza conducente: il 3% (quota che sembra irrilevante ma non lo è) afferma di pensare a questa soluzione per muoversi con un modello elettrico o 'green' in zone o in situazioni che lo richiedano.

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