Tempo Libero

La televisione al passo con i tempi, hub dinamico e smart e nel futuro aiuto per controllare i consumi

Il nuovo ruolo nell'epoca del multi-screen e della connettività, al centro per gaming, device, interattività

il nuovo ruolo del TV nell’epoca del multi-screen e della connettività foto iStock. © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 20 novembre 2022
  • 18:49

Lo schermo della televisione è ormai un hub dinamico e poliedrico attraverso il quale fruire molteplici contenuti e gestire varie attività. Dalla necessità di estendere lo schermo del proprio PC, alla voglia di condividere i contenuti da smartphone più “in grande”, alle necessità di allenarsi per tenersi in forma per fare qualche esempio, la tv è diventata altro, diversificando le proprie funzioni e staccandosi dal vecchio immaginario di prodotto votato alla sola visione. In questa nuova veste offre un intrattenimento a tutto tondo, in grado di coinvolgere una fetta di utenti molto più ampia, sempre più interessata all’interconnessione tra device. La tv, con l’avvento dei social media e di un nuovo modo di fruizione e creazione dei contenuti, molto più rapido e istantaneo con lo smartphone, si è nel tempo trasformata in un device da cui gestire diverse attività e ha assunto un ruolo sempre più centrale nella vita degli italiani, al passo con l'evoluzione tecnologica. Con la pandemia poi c'è stato un ulteriore scatto: gli spazi domestici si sono arricchiti di nuove dimensioni e nuovi trend e abitudini di consumo hanno preso vita. In questo rinnovato contesto, lo schermo del TV ha riaffermato il proprio potenziale, diventando sempre più grande.
Il ruolo della TV nelle case italiane
In occasione della Giornata mondiale della televisione il 21 novembreil nuovo ruolo del TV nell’epoca del multi-screen e della connettività emerge dal nuovo Trend Radar di Samsung, realizzato in collaborazione con Human Highway, istituto di ricerche di mercato specializzato nell’analisi dei cambiamenti nelle relazioni umane prodotti dalle tecnologie e dal digitale. La svolta obbligata dall’emergenza sanitaria ha spinto gli italiani a vivere maggiormente gli ambienti domestici, complice anche la più ampia disponibilità di contenuti on demand e in streaming fruibili dagli Smart TV, che ormai rappresentano la principale TV di casa per il 77% degli italiani. Con la successiva definizione della roadmap governativa indicata in vista dello switch-off, che pone il nuovo orizzonte per l’adozione della nuova TV digitale al 20 dicembre 2022, le TV sono anche al centro di un processo di rinnovamento tecnologico, che ha spinto il 73% degli italiani a dotarsi di un nuovo apparecchio negli ultimi cinque anni. Il ruolo dinamico della TV come hub da cui gestire diverse attività si evince anche dalla scelta degli utenti di collegare allo schermo di casa i propri dispositivi di intrattenimento, tra cui spiccano le console di gioco (46% dei casi), vero soprattutto per il 63% dei rispondenti Gen Z e per il 56% dei Millennials: sul campione totale, infatti, un terzo degli intervistati afferma di utilizzare spesso il TV per attività gaming. Il gaming si posiziona infatti all’interno dei top tre contenuti maggiormente riprodotti degli italiani, preceduto solo dalla riproduzione di video di YouTube – 49% dei rispondenti – e dall’ascolto di musica in streaming, che accompagna il 38% degli italiani. Una donna su cinque, invece, sceglie di utilizzare la TV per dedicarsi al proprio benessere, avvalendosi dello schermo per seguire lezioni di fitness o di yoga (20%) o come sottofondo (66%).
La TV del futuro: hub domestico in grado di controllare i consumi
Secondo i dati del Trend Radar di Samsung, il cambio di paradigma che ha interessato il ruolo della TV in futuro spingerà sempre di più gli utenti a considerare quest’ultima come un punto cardine dell’ambiente casalingo, e ad aspettarsi un ruolo attivo nella gestione di diverse attività. Al 70% degli intervistati, per esempio, piacerebbe che il TV aiutasse nel controllo dei consumi elettrici della casa, ricevendo sullo schermo anche utili consigli su come gestirli al meglio per risparmiare. Il TV potrebbe anche diventare un collettore dello status di funzionamento degli altri elettrodomestici e apparecchi connessi della casa, opzione che piace al 59% del campione. Tra le altre possibilità, spuntano anche quella di essere avvisati e ricevere notifiche quando lavatrice o lavastoviglie hanno terminato i rispettivi cicli (54%) o quando nel frigorifero mancano determinati alimenti (51%). Queste funzionalità vanno nella direzione di efficientamento, ottimizzazione e riduzione dei consumi e di un conseguente risparmio in termini di costi energetici: punti molto cari alla Gen Z che infatti ha tassi di risposta alti in ciascuna delle opzioni proposte rispetto alle altre fasce d’età prese in considerazione. Samsung ha già percorso diversi passi in questo senso, grazie all’applicazione SmartThings, che esprime il paradigma della casa connessa e che permette di controllare qualsiasi dispositivo collegato alla rete domestica in maniera semplice, veloce e con un’unica interfaccia. La tv riconferma dunque un ruolo centrale nella casa degli italiani, ed è considerato un dispositivo che negli anni rimarrà importante per la gestione della vita domestica dall’86% della popolazione. Visto l’alto tasso di innovazione tecnologica, è dunque considerato come un supporto smart che va oltre alla semplice trasmissione di programmi: un vero e proprio portale da cui accedere a programmi on demand, in streaming e online e il 64% degli utenti lo utilizza già per questi scopi nella propria routine quotidiana. Interessante notare il valore estetico e di design rappresentato dalla TV: il 61% della Gen Z ritiene infatti quest’ultimo un fattore importante nella scelta di un televisore.

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