Tempo Libero

Turone, Gigi Riva, Mazzone, boom per i docu sul calcio

Dopo l'exploit del film su Totti è un genere ormai affermato

Il 'gol' di Turone © ANSA
  • di Alessandra Magliaro
  • ROMA
  • 21 ottobre 2022
  • 18:48

In principio fu Totti, il Pupone idolo delle folle raccontato da lui stesso, gioie e dolori (ben prima della clamorosa separazione con Ilary Blasi): Mi chiamo Francesco Totti, un documentario di Alex Infascelli con l'ultimo re di Roma a rappresentare se stesso, dai primi calci alla Fortitudo a Porta Metronia all'addio da gladiatore con il cuore a pezzi. Poi nel gruppo il film su Pablito Rossi, quello su Alex Del Piero, quello di Emir Kusturica su Maradona e di Alex de la Iglesia sulla 'pulce' Messi, un vero e proprio sottogenere alimentato dalla voglia di curiosità dei tifosi e degli spettatori di conoscere l'uomo dietro il calciatore. Un filone di successo e ora ne arrivano altri esempi.
    ER GOL DE TURONE ERA BONO di Francesco Miccichè e Lorenzo Rossi Espagnet, in anteprima domenica 23 ottobre alla Festa del Cinema di Roma e come evento speciale al cinema dal 24 al 27 ottobre con Altre Storie, mette il dito nella piaga dei giallorossi da quel 10 maggio 1981 al comunale di Torino quando per l'annullamento del gol di testa dell'attaccante romanista la squadra perde lo scudetto con la Juve, uno degli episodi sportivi più discussi di sempre, una ferita ancora oggi dopo oltre 40 anni, una specie di leggenda negativa che si trasmette da generazioni. Il documentario vuole ricostruire quell'episodio e rendere omaggio alla tifoseria giallorossa con immagini di repertorio e testimonianze dei calciatori che erano su quel campo, Turone oggi 73enne, Prandelli, il bomber Pruzzo, Falcão, ma anche con "la versione definitiva" (la sarà mai del tutto?) dell'arbitro Paolo Bergamo e del suo collaboratore Giuliano Sancini, che con un suo gesto ha annullato il gol. Parlano anche tifosi eccellenti come Paolo Calabresi e Enrico Vanzina, i fondatori del Commando Ultrà, il presidente dell'Unione Tifosi Romanisti. Ad arricchire il racconto alcuni spezzoni da Vacanze in America a Boris, che a quel gol si sono ispirati e che dimostrano come quell'evento sia entrato nell'immaginario collettivo, tramandato tra generazioni di tifosi e non solo.
    Roma e non solo in COME UN PADRE il docufilm, girato da Alessio Di Cosimo e prodotto da 102 Distribution, interamente dedicato a Carlo Mazzone, che sarà prossimamente disponibile sulla piattaforma Prime Video di Amazon. Romano e romanista, sor Carletto, 85 anni è stato un grande allenatore: ha guidato 12 squadre con una passione unica e proverbiale, ironico e autoironico, con il dialetto romanesco sempre a sfuggire, ha legato la carriera alla Roma e soprattutto all'Ascoli ma è la sua cifra di buon padre al centro del film. "Sarei andato nel fuoco per lui", dice Roberto Baggio, "E' nato il 19 marzo sarà un caso ma lui - prosegue commosso Totti che gli deve tantissimo - è proprio il papà di tutti".
    NEL NOSTRO CIELO UN ROMBO DI TUONO di Riccardo Milani (una produzione Wildside e Vision in collaborazione con Sky) dal 7 novembre al cinema, è l'atteso omaggio ad un calciatore che ha segnato un'epoca e generazioni di tifosi: Gigi Riva, 77 anni, un uomo e un campione il cui rigore morale ed etico è sopra a tutto. Il film "racconta la coerenza e il coraggio con i quali Riva ha sempre vissuto, credendo in valori autentici. E raccontare Riva vuol dire anche raccontare un pezzo importante della storia del nostro Paese", dice il regista di Come un gatto in tangenziale. E' un film senza attori, senza voci narranti: dentro c'è lui con le sue verità, i suoi ex compagni di squadra del Cagliari dello scudetto del 1970 e la gente di Sardegna che ne ha fatto da sempre un idolo e un esempio. (ANSA).
   

  • di Alessandra Magliaro
  • ROMA
  • 21 ottobre 2022
  • 18:48

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