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The Cal, dentro la storia del calendario Pirelli /VIDEO

Arte ed estetica, dal 1964 al 2019 un barometro dei cambiamenti

Dietro le quinte del Calendario Pirelli 2019 realizzato da TIm Walker © Ansa

Con o senza veli, The Cal è iconico. Tutti lo conoscono, ma in pochi lo hanno. Tutti lo attendono, ma in pochi possono sfogliarlo. Il Calendario Pirelli, esclusivo e famoso in tutto il mondo, da sempre celebra l’estetica attraverso l’arte della fotografia, interpretando la cultura contemporanea e spesso ispirando nuove tendenze.

- Leggi anche The Cal 2019, LE FOTO del Calendario Pirelli 

Vi hanno preso parte alcuni dei più grandi fotografi al mondo. Come Annie Leibovitz, Herb Ritts, Mario Testino, Bruce Weber, Richard Avedon, Helmut Newton, maestri del passato, come Brian Duffy, Terence Donovan, Norman Parkinson. E' nato nel 1964 quando la consociata britannica di Pirelli, alla ricerca di un’operazione di marketing per rafforzarsi sul mercato interno, incarica l’art director Derek Forsyth e il fotografo britannico Robert Freeman, noto per i suoi ritratti dei Beatles, di realizzare un progetto assolutamente innovativo per l’epoca. Il risultato è un prodotto esclusivo, con connotazioni artistiche e culturali che fin dall’inizio lo pongono in una posizione distinta rispetto al mondo della moda e del ‘glamour’.

Dal 1964 al 2018 sono stati realizzati 45 calendari in un arco di tempo di 50 anni, realizzati in tutto da 35 fotografi. L'ultima edizione, il The Cal 2019, porta la firma di Albert Watson. Scattato a Miami e a New York, Watson, che ha all’attivo più di 100 cover di Vogue, ha condensato la sua visione del Calendario 2019 in quattro storie senza tempo, catturate con uno stile cinematografico come se fossero la sceneggiatura per un film d'autore.

La top model Gigi Hadid interpreta una donna ricca, realizzata, invidiata dai suoi coetanei. Sembra avere tutto, ma c'è tristezza nella sua gloria. Si affida al suo mentore, interpretato dallo stilista Alexander Wang, per ridare un senso alla sua vita. L'attrice e modella francese Laetitia Casta interpreta un’artista che sogna il suo futuro. Piena di dubbi sul suo talento, lavora come cameriera mentre cerca il successo. Il suo ragazzo, interpretato dal ballerino ucraino Sergei Polunin le offre continuo sostegno. La star del balletto Misty Copeland è una ballerina che sogna di unirsi al prestigioso Balletto dell'Opera di Parigi insieme al suo fidanzato, interpretato dal collega Calvin Royal III. Nel frattempo lavora in un locale di striptease, mentre aspetta la sua grande occasione. L'attrice di Hollywood Julia Garner è una fotografa che lavora nei giardini botanici catturando ritratti di nature morte di piante rare. È felice di inseguire lentamente il successo, perché questo lavoro è più che una ricompensa per lei.

Ecco la clip con il backstage del Calendario Pirelli 2019

Alle origini del Pirelli Calendar, un viaggio attraverso le immagini della sua prima decade di vita: gli anni ‘60

 

Sebbene The Cal abbia ritratto anche alcuni uomini, a renderlo famoso sono state soprattutto le donne. Alcune immagini sono rimaste nella storia della fotografia: Kate Moss vestita di perle, Helena Christensen coperta da noci di cocco, Lou Doillon che indossa solo una camicia. Non solo top model, ma anche stelle del cinema, tra le quali Sophia Loren, Sienna Miller e Daryl Hannah. O anche, più semplicemente, donne sconosciute. Come nel caso del 1969, quando il fotografo Harry Peccinotti (autore anche del Calendario 1968), è andato su una spiaggia di Big Sur, in California, e ha trasformato in modelle delle bellezze non professioniste. “È un progetto artistico originale, un autentico specchio dello stile del momento, per la scelta dei fotografi e per il modo in cui rappresenta il corpo femminile”, commenta Francesco Guidicini, fotografo italiano che si è imposto tra i più famosi ritrattisti a Londra. “Il mio preferito? Il Calendario scattato da Herb Ritts alle Bahamas”.

Il Calendario Pirelli si è imposto negli anni come uno dei barometri dell'estetica del momento. La prima edizione, del 1964, aveva immortalato gli swinging Sixties in tutta la loro gloria e il loro spirito democratico: senza grandi artifici né modelle famose, rifletteva la voglia di evasione di quegli anni attraverso la scelta di mete esotiche, come Mallorca, la Giamaica, la Tunisia e la California.

Il calendario negli anni '70:

Nel 1974 la pubblicazione è stata sospesa a causa della crisi energetica, ma il Calendario è tornato nel 1984, con qualche riferimento discreto al prodotto come tracce di pneumatici sulle spiagge delle Bahamas, dove le modelle posavano per il fotografo Uwe Ommer. Il calendario negli anni '80

Nel 1987 l'edizione di Terence Donovan ha ritratto soltanto modelle di colore, inclusa una Naomi Campbell sedicenne agli inizi della sua carriera. Nel 1994, un nuovo cambiamento: niente più riferimenti al prodotto, un taglio prevalentemente artistico e una selezione di top model immortalate da Herb Ritts, sempre alle Bahamas: Cindy Crawford, Helena Christensen, Kate Moss e Karen Alexander. Era l'inizio di un'era di grande libertà espressiva, per i fotografi, per le modelle e per il Calendario stesso.

Il progetto si sviluppa nel corso dell'anno: la presentazione evento di The Cal arriva più o meno 12 mesi dopo.All’inizio dell’anno si ragiona sull'idea, nella tarda primavera si scatta, in autunno viene presentato in anteprima, prima della sua distribuzione – rigorosamente a tiratura limitata - a inizio anno. Le immagini, destinate inizialmente alla rete di vendita Pirelli, sono diventate nel tempo oggetto di libri e mostre e fanno ormai parte integrante della storia della fotografia. Una fotografia espressione di libertà e bellezza.

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