Moda

Sfilate New York, il glamour comodo da Michael Kors

Eleganza chic in risposta a "tempi instabili"

Michael Kors - Runway - New York Fashion Week Fall/Winter © EPA
  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 13 febbraio 2020
  • 16:34

"Viviamo in tempi instabili, ogni giorno c'e' qualcosa difficile da assorbire: per questo serve una 'security blanket', una 'coperta di Linus'". Essendo Michael Kors un guru della moda globale, questa coperta non può essere altro che chic. Ed essendo il 2020 la vigilia di un compleanno importante, il 40esimo anniversario nel 2021 della griffe, la definizione di chic nell'edifico Art Deco della ex American Stock Exchange viene rielaborata attraverso la memoria storica della casa. Una di queste "coperte" fu la mantella-coperta portata in passerella nel 1999 da Naomi Campbell per una collezione ispirata all'American West che la scrittrice e saggista Joan Didion chiese di avere e poi fu fotografata dalla grande ritrattista Tina Barney, avvolta in questa soffice corazza nel salotto di casa. Kors ha riportato in vita questo capo, l'inconfondibile banda arancione su campo color cammello, davanti a circa 600 invitati (al dieci per centi clienti e tante celebrità, da Blake Lively alla nostra Valeria Bruni Tedeschi) con la colonna sonora country di Orville Peck, musicista canadese dalla misteriosa identità (indossa sempre una maschera): "I will always love you". L'idea di fondo e' quella che ispira Kors da 40 anni: un approccio alla moda senza tempo, un investimento basato su un grande lavoro di sartoria e sui materiali. Autunno 2020 e' una di quelle stagioni "instabili" per l'America: tempo di elezioni presidenziali. Kors l'affronta all'insegna del "glamour comodo", silhouettes languide, cappucci e colli alti, maniche lunghe in omaggio alla privacy. La nuova collezione e' accessoriata pensando al mondo dell'equitazione: stivali da cavallerizza sono accompagnati da borse con la fibbia a sperone in una nuova scala, piccolissima o grande, sempre pero' portate a tracolla, per lasciare libere e mani. Kors, che sta realizzando in Italia tre modelli in edizione limitata per l'uscita del 25esimo James Bond "No Time to Die", ha abolito tacchi a spillo e vestiti superaderenti, tutto e' soft e supercomfortevole, come i tweed di un capo ibrido che diventa abito o cappotto a seconda di dove ti trovi e quanto freddo fa. Il tradizionale maglione irlandese viene intessuto di filettature di pelle nera che riprendono le frange di una gonna asimmetrica. Su una passerella di assi di legno che evocano l'informalita' in una "cabin" di campagna, la sera e' un abito nero di paillettes realizzate da bottiglie di plastica riciclata: un omaggio a una nuova generazione di clienti che vogliono essere eleganti ma anche completamente sostenibili. La sostenibilita' e' del resto da anni in testa all'agenda di Kors, ambasciatore di buona volontà del World Food Program, che come tutti gli stilisti della moda internazionale deve far fronte all'emergenza coronavirus: "Niente accade piu' in un solo luogo, ma non possiamo chiuderci in casa. Dobbiamo avere la libertà di muoverci nel mondo".

  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 13 febbraio 2020
  • 16:34

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