Lusso

L'alta gioielleria di Gucci trova casa a Place Vendome

Nuova collezione Hortus Deliciarum firmata da Alessandro Michele

L'alta gioielleria di Gucci trova casa a Place Vendome © ANSA
  • Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 02 luglio 2019
  • 18:37

    L'alta Gioielleria di Gucci disegnata da Alessandro Michele trova casa nella iconica Place Vendome, a Parigi, epicentro delle più grandi maison internazionali di abbigliamento e di moda e degli alberghi più stellati. E' proprio qui che Gucci ha aperto una lussuosa boutique dedicata ai gioielli in oro e all'alta gioielleria firmati dal suo direttore creativo Alessandro Michele. Noto per la sua passione per i gioielli e per la sua visione poetica, il designer si è occupato della ricerca di gemme uniche e ha disegnato Hortus Deliciarum, prima collezione d'alta gioielleria di Gucci, che verrà messa in vendita assieme alla collezione di gioielli in oro di Gucci nella nuova boutique parigina.
    Hortus Deliciarum evoca l'eclettico donchisciottismo della visione di Michele, attingendo a motivi che gli sono cari e che sono entrati a far parte del caratteristico canone iconografico della maison. La collezione comprende oltre 200 gioielli, quasi tutti pezzi unici, e sviluppa motivi incentrati su un trio di temi visti attraverso il prisma di un mitico giardino. Eppure ogni gemma è incastonata in maniera unica, espressione di ciò che Michele definisce "simmetria discordante", montata in maniera lievemente discrepante per incarnare la spiritualità dell'imperfezione. Il primo tema rende omaggio agli emblemi classici dell'amore eterno; il secondo è un'ode alla maestà del regno animale ed evoca mitici bestiari e fauna antica; il terzo è dedicato ai solitari ridefiniti con un'allure massimalista.
    In contrasto con le boutique Gucci in tutto il mondo, note per i loro caratteristici colori saturi, il design della boutique di Place Vendme è caratterizzato da una raffinata sobrietà. Le vetrine realizzate in legno ebanizzato sono rivestite internamente in raso verde acqua e specchi anticati, a cui fanno da contrappunto i dettagli in ottone e il pavimento a mosaico monocromatico in marmo nero marquina e bianco thassos.
    L'allestimento è stato pensato per dare massimo risalto alla vivacità multicolore dei gioielli stessi. In Hortus Deliciarum, le gemme colorate evocano un giardino mitico in piena fioritura, la cui gamma cromatica include topazi imperiali color miele, topazi rosati, tormaline verdi, granati mandarino, diamanti bianchi, zaffiri rosa e blu, opali iridescenti e berilli gialli.
    Da novembre 2015, tutto l'oro acquisito da Gucci per la realizzazione di gioielli è certificato con lo schema del Responsible Jewellery Council Chain of Custody, che ci consente d'identificare la provenienza e garantire un approvvigionamento responsabile. Questo processo fa parte della nostra missione, volta a tracciare tutti i materiali presenti nella nostra catena di fornitura. Gucci acquista l'oro nell'ambito del Kering Responsible Gold Framework, un accordo nato per ideare una soluzione innovativa e pratica che consenta di acquisire oro in maniera tracciabile e responsabile. Tale accordo è integrato da un meccanismo finanziario che sostiene direttamente miniere estrattive piccole e su scala artigianale (Artisanal and Small-Scale Mining - ASM) attraverso un fondo dedicato. Si tratta di un meccanismo che sta contribuendo a modificare il comportamento di un intero settore. Il premio è attribuito al Kering Gold Fund per essere investito in progetti sostenibili dedicati alle ASM (Artisanal Small-Scale Mining) con certificazione Fairmined e/o Fairtrade, o alle comunità delle Asm che lavorano in miniere estrattive responsabili. Guci prosegue a lavorare insieme ai partner del settore per migliorare la supervisione della nostra catena di fornitura delle pietre preziose. Sta inoltre collaborando con il Responsible Jewelry Council (RJC) che consente di migliorare la tracciabilità del nostro approvvigionamento di diamanti. Tutti i diamanti acquistati dal marchio provengono da fonti legali certificate dal Kim-berley Process, un programma la cui missione è impedire l'ingresso nel mercato dei cosiddetti diamanti insanguinati.
   

  • Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 02 luglio 2019
  • 18:37

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