Food

Tè, sandwich e arrosto, a tavola con Jane Austen

Dai romanzi le ricette sui cibi irrinunciabili della ricca borghesia britannica

A tavola con Jane Austen © ANSA
  • Redazione ANSA
  • 15 novembre 2022
  • 19:37

Profumo di te con i biscotti al burro, sandwich da gustare durante un picnic , marmellata home made e arrosto a rosolare. I romanzi di Jane Austen ci appassionano al punto da immaginare una tavola in stile, elegante e piena di fiori. Scritto da Robert Tuesley Anderson è in libreria A Tavola con Jane Austen (Guido Tommasi Editore), un volume arricchito di fotografie e ricette, che racconta il cibo nei romanzi della grande scrittrice inglese. Austen descrive alla perfezione quali fossero i cibi irrinunciabili sulle tavole della ricca borghesia britannica. Accanto alla profusione di colazioni, tè e cene di famiglia alle quali assistiamo nei romanzi di Jane Austen, non manca mai una descrizione dettagliata dei piatti che venivano serviti. Pasti e ingredienti non vengono mai descritti in modo sensuale: l’autrice infatti non era una persona particolarmente golosa o interessata al cibo, bensì era realista e lo descriveva in modo concreto, talvolta per accompagnarci insieme un significato simbolico, ironico o umoristico.
Spesso le portate erano infatti ricche e stravaganti per una mera questione di status: l’ostentazione della ricchezza e la dimostrazione di avere “buon gusto” erano ritenuti importanti almeno quanto il cibo stesso. Basti pensare all’ambiziosa Mrs. Bennet in Orgoglio e pregiudizio che, decisamente qualche gradino più in basso nel rango sociale rispetto al suo nuovo vicino, Mr. Bingley, si dà un gran daffare per dimostrare che le sue cene sono buone tanto quanto quelle di lui, se non migliori.
In A tavola con Jane Austen, Robert Tuesley Anderson scava nella bibliografia dell’autrice per presentare al lettore curioso e appassionato di romanzi – e vita – inglese una sontuosa serie di pietanze adattate e interpretate per il gusto moderno. Ne deriva, come risultato, un bel ricettario di piatti leggeri, sani e pratici, senza però dimenticare i protagonisti dei libri ottocenteschi. Ci sono lo spuntino di Mary Musgrove, i sandwich del Dr. Grant, il fagiano arrosto del bosco di Mansfield, la cioccolata calda del generale Tilney, i biscotti per le riunioni di società e la marmellata di Donwell Abbey. Le ricette sono organizzate secondo i principali pasti georgiani, la colazione e la cena, a cui si aggiungono i capitoli dedicati ai picnic, spuntini e altri pasti leggeri, a gelati e torte e infine a ricevimenti e balli. Questi ultimi sono fondamentali nelle trame descritte dalla Austen: insieme al cibo infatti, ricordiamo bene come amicizie e matrimoni nascano e finiscano davanti a vassoi del tè, alleanze e inimicizie si forgino davanti a un picnic, le incomprensioni svaniscono al tavolo da gioco o al pianoforte.

  • Redazione ANSA
  • 15 novembre 2022
  • 19:37

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