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Salone del Libro, i big della letteratura tornano a Torino

Da Savater e Soyinka a Vila-Matas. E sorprese pop come Jovanotti

TORINO ANSAcom

Un Salone dai contenuti alti ma alla portata di tutti, con 1.200 incontri, una carrellata lunghissima di scrittori provenienti da tutto il mondo e sorprese pop come Jovanotti e Pippo Baudo, grandi editori ed editori indipendenti, la celebrazione di Primo Levi. Ma anche molte polemiche, con le dimissioni di Christian Raimo dal comitato della manifestazione e alcune defezioni legate alla discussa presenza dello stand di Altaforte, la casa editrice vicina a CasaPound, che presenterà il libro-intervista a Matteo Salvini. Si presenta così il trentaduesimo Salone Internazionale del Libro, diretto da Nicola Lagioia, al Lingotto da giovedì 9 a lunedì 13 maggio.

Sarà un Salone più grande grazie ai 13.000 mq dell'Oval, con una sala da 700 posti che si chiamerà Sala Oro, il Caffè letterario e la sala della lingua ospite. Organizzato da Silvio Viale, presidente dell'associazione dei creditori 'Torino, la città del libro', che ha acquistato il marchio, e da Maurizia Rebola, direttrice del Circolo dei Lettori, il Salone avrà una nuova logistica con tre ingressi e un accesso diretto dalla stazione Lingotto, sarà più vivibile e attento all'ambiente.
Apre la trentaduesima edizione - intitolata il "Gioco del mondo", una delle opere più felici e influenti degli ultimi 50 anni - lo spagnolo Fernando Savater che terrà una lezione aperta su "Dov'è l'identità culturale europea", mentre la sera della preinaugurazione ci sarà l'intervista impossibile allo scrittore siciliano Leonardo Sciascia a trent'anni dalla morte.
Non un Paese ospite, ma una lingua, lo spagnolo. Una piazza fantastica, La Plaza de los Lectores, sarà il cuore degli incontri con scrittori provenienti dalla Spagna e dai paesi del Sudamerica. Sono attesi Luis Sepulveda, Juan Esteban Constain dalla Colombia, la scrittrice argentina María Sonia Cristoff, José Ovejero, Edurne Portela, il cubano Leonardo Padura, la spagnola Elvira Navarro e, tra gli altri, l'argentino Adrián Bravi. Il reading di Fabrizio Gifuni dedicato a Julio Cortázar e Roberto Bolaño, mentre Neri Marcorè leggerà le pagine più celebri di Gabriel García Marquez.

Tra le presenze dell'edizione 2019 del Salone lo scrittore e saggista Enrique Vila-Matas e per il centenario di Salinger il figlio Matt. Molto attesi il premio Nobel Wole Soyinka, Jose Munoz, lo scrittore vietnamita premio Pulitzer Viet Thanh Nguyenma. Al centro della riflessione l'Europa, nell'anno del trentennale della caduta del Muro di Berlino. Fitta l'agenda degli incontri con i grandi nomi della narrativa italiana, da Claudio Magris a Manzini, fino a Malvaldi, Michela Murgia, Michela Marzano, Carofiglio, Pennacchi, Celestini, Buttafuoco, Ciabatti. Ospiti d'onore la Regione Marche e Sharjah, Emirati Arabi, nominata dall'Unesco capitale mondiale del libro 2019.
Un Salone che festeggia molti anniversari come i 50 anni della Sellerio e i 40 di E/O. E guarda al cinema con due grandi registi, Abel Ferrara e l'italiano Saverio Costanzo che ha firmato L'amica geniale, ma anche alla musica, con il manager dei Nirvana Danny Goldberg, per ricordare Kurt Cobain a 25 anni dalla morte del musicista. Faro puntato sulle serie tv e sui 30 anni dei Simpson, mentre il Bookstock Village, simbolo dell'alleanza con le nuove generazioni, ha ricevuto l'adesione di oltre 20 mila studenti.

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FONDAZIONE CIRCOLO DEI LETTORI

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