Zaki: aquilone a Milano, 'un grido di libertà'

All'Arco della Pace decine di attivisti, 'detenzione ingiusta'

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 08 OTT - Da Milano un grido di libertà e giustizia per Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell'università di Bologna in carcere in Egitto da otto mesi con l'accusa di propaganda sovversiva su Facebook. L'aquilone col volto di Patrick, disegnato dall'artista Gianluca Costantini è volato nel cielo del capoluogo lombardo da uno dei suoi luoghi simbolo, l'arco della Pace, davanti ad alcune decinedi persone riunite in un flash-mob organizzato da Amnesty International Italia, Articolo 21 e Festival dei Diritti Umani. Iniziativa cui il consiglio comunale della città ha aderito all'unanimità.
    "L'Italia ha già visto questa situazione: sono quattro anni che l'Egitto si rifiuta di collaborare sulla vicenda di Giulio Regeni e noi chiediamo che ci sia una svolta in questi rapporti.
    Patrick non è un cittadino italiano ma è un ragazzo come me, uno di noi, studiava qui in Italia, viveva qui", ha detto Giulia Groppi, responsabile per i rapporti istituzionali di Amnesty International Italia, a nome delle tre organizzazioni promotrici. "Comprendiamo la necessità dell'Italia di mantenere rapporti commerciali con l'Egitto ma chiediamo coerenza e vogliamo che ci sia un impegno serio del governo e non solo dichiarazioni".
    "Se questo è l'intento del governo egiziano, di far passare tempo così ci dimentichiamo della richiesta di libertà di Patrick - ha aggiunto Groppi - si sbagliano di grosso. La dimostrazione è essere qui dopo otto mesi".
    "Ci impegniamo con tutti gli strumenti che abbiamo - ha sottolineato Diana De Marchi, presidente della Commissione pari opportunità e diritti civili del Consiglio comunale di Milano - A non abbassare l'attenzione anche davanti a queste proroghe di detenzione. Zaki è uno dei tanti casi di ingiustizia e di violazione dei diritti umani". (ANSA).
   

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