21 nuove pietre d'inciampo a Roma in memoria delle vittime del nazismo

Nuova installazione 19-20 gennaio in rispetto misure anti-Covid

Redazione ANSA ROMA

Dopo undici edizioni in cui sono state posizionate 336 pietre d'inciampo, per la dodicesima volta, martedì 19 gennaio e mercoledì 20 gennaio 2021 saranno installate a Roma 21 'Stolpersteine' in memoria di deportati razziali e politici. Quest'anno, rendono noto gli organizzatori dell'iniziativa Arteinmemoria sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica, l'appuntamento avverrà nel rispetto delle regole stabilite dall'ultimo Dpcm, per cui le persone presenti alle installazioni avranno l'obbligo di indossare le mascherine e di mantenere le debite distanze.
    Curato da Adachiara Zevi, il progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti; e di un Comitato organizzativo composto da Bice Migliau e Sandra Terracina.
    L'idea di Gunter Demnig risale al 1993 quando l'artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. Sceglie il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto i deportati e vi installa altrettante "pietre d'inciampo", sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10x10 cm.). Li distingue solo la superficie superiore, perché di ottone lucente. Su questa sono incisi: nome e cognome età, data e luogo di deportazione e, quando nota, la data di morte. I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea si è estesa sino a includere oltre 50.000 pietre.
    Tra le pietre d'inciampo quest'anno quella dedicata alla memoria di Amelia Coen (Via Caserta, 4) una anziana signora portata via dalla sua casa durante il rastrellamento degli ebrei romani il 16 ottobre come Grazia Ajò, Mario ed Emma Di Veroli (Via Portico d'Ottavia, 9) quest'ultima una bambina di solo due anni assassinata il giorno dell'arrivo ad Auschwitz con sua madre, che avvertita dell'arresto della sua famiglia l'aveva raggiunta salendo sul camion dei deportati. Tra i martiri ricordati anche Mario Carucci (Vicolo del Gelsomino) militare paracadutista, Camilla Pavoncello, Clelia Pavoncello, Letizia Terracina (Via di S. Ambrogio, 30), e poi Domenico Ricci (Via Tor de' Schiavi, 50) impiegato Eiar, di famiglia antifascista, in contatto con i membri del Partito d'Azione e protagonista di atti di sabotaggio e di requisizione di armi presso l'aeroporto di Centocelle, il Forte Casilino e lo stabilimento di armi Breda, fucilato con i suoi compagni alle Fosse Ardeatine.
    Antonio Risi, (Via Malachite, 22) preso dai tedeschi e dai fascisti nel rastrellamento di Pietralata, Alberto Spizzichino, Costanza Di Porto, Norina Spizzichino, Armando Pace che saranno ricordati in Piazza San Cosimato, 63. (ANSA).
   

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