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Alimentare: Assolatte, allarme per produzioni artificiali

Presidente Zanetti, ‘forte impegno verso la sostenibilità’

Milano ANSAcom

È necessaria una “mobilitazione globale” da parte di agricoltura, industria, politica e istituzioni: “Dobbiamo essere tutti uniti per dire un 'no' secco e definitivo alle produzioni artificiali”. È l’allarme lanciato dal presidente di Assolatte, Paolo Zanetti, in occasione della 77esima assemblea dell’associazione del settore. E sottolinea: “Gli interessi in gioco sono enormi, caseina e proteine prodotte da batteri mettono a rischio il sistema latte mondiale che dà lavoro e sostentamento a un miliardo di persone, senza scrupoli per la salute di chi li consuma, senza scrupoli per i risvolti etici che accompagnano queste pratiche da laboratorio”. In considerazione dell’impegno da parte della filiera verso un approccio sostenibile, Assolatte “dice ‘no’ alla follia ideologia dell’One diet e ‘no’ ai progetti dei colossi della finanza mondiale che vogliono fabbricare in laboratorio ciò che la natura produce da sempre, e che le nostre imprese sanno trasformare tutelandone la genuinità”. Si tratta di una preoccupazione condivisa dal ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, che in un messaggio all’assemblea ha ribadito la “ferma opposizione all’omologazione di cibi sintetici ultra-processati che vede nel latte sintetico l’ennesimo attacco al nostro stile alimentare, basato sulla dieta mediterranea e sulla ricchezza del nostro patrimonio agroalimentare”. Il settore lattiero caseario, osserva Zanetti, è particolarmente votato alle sfide ambientali e della sostenibilità: “È un impegno che ci vede protagonisti già da alcuni anni. Crediamo fermamente nella nostra capacità di creare processi e prodotti sempre più sostenibili”. Oltre al miglioramento del benessere degli animali, l’industria è impegnata “nel delicato capitolo del packaging, che per i prodotti lattiero caseari non è solo un biglietto da visita, ma strumento prezioso che garantisce la sicurezza alimentare”. Il presidente annovera, tra le pratiche virtuose del settore, gli investimenti in fonti rinnovabili, l’acquisto di impianti di cogenerazione, la riduzione e ottimizzazione dell’uso dell’acqua e delle emissioni in atmosfera.

In collaborazione con:
Assolatte

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