Coronavirus: Marsilio visita Covid hospital Atessa

(ANSA) - ATESSA (CHIETI), 7 APR - "Qui ad Atessa è stato fatto un lavoro straordinario in un tempo brevissimo. E la scelta di farne un Covid Hospital è un punto di forza anche per il futuro": lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che questa sera a sorpresa si è recato all'ospedale "San Camillo de Lellis" per verificare lo stato dell'arte in vista dell'arrivo dei primi pazienti. "In questo presidio - ha detto - i primi lavori sono stati realizzati bene in tempi record e abbiamo i primi 48 posti letto, in un progetto complessivo che ne prevede 140. Per fortuna i numeri del contagio sono ben più bassi di quelli previsti dai modelli statistici e possiamo rivedere la strategia iniziale, risparmiando spazi che pensavamo di occupare per degenze Covid".
    "Per questo - ha aggiunto Marsilio - la Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti ha deciso di preservare il Pronto soccorso, delimitando rigidamente l'area di accesso. Avremmo potuto realizzare strutture mobili in un'area fieristica o altrove, invece abbiamo scelto di fare investimenti duraturi.
    Sicuramente le scelte di oggi non prefigurano un abbandono.
    Nessuno di noi lo vuole e nessuno vuole impoverire questo territorio. Portare qui l'assistenza di media e bassa intensità ai malati di Coronavirus è una scelta che pone l'ospedale in posizione di forza rispetto al futuro".
    La decisione di rivedere gli spazi e lasciare il Pronto soccorso è stata formalizzata con delibera adottata dalla Direzione Asl che ha confermato, invece, la necessità di trasferire temporaneamente a Casoli, fino al permanere dell'emergenza, le attività distrettuali. "Abbiamo voluto dare tranquillità alla popolazione assicurando le prestazioni di emergenza attraverso un accesso completamente distanziato dall'area Covid - ha specificato il direttore generale della Asl, Thomas Schael - Con le riorganizzazioni messe in atto, nella nostra provincia potremo disporre di 500 posti letto per i malati di Coronavirus. Ma, pur se con meno affanni, abbiamo ancora la responsabilità di garantire contenimento e assistenza. Perciò dovremo essere ancora rigorosi nel rispetto delle misure adottate e limitare l'accesso in ospedale alle sole attività Covid, per evitare qualunque pericolo. Facciamo le nostre scelte in scienza e coscienza, nel rispetto assoluto dei cittadini di Atessa e della loro salute". (ANSA)

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